Comunicato Stampa del 24 maggio 2004
LA CASINA VALADIER RIAPRE AL PUBBLICO
E’ stata per anni il cuore mondano di Villa Borghese, un ritrovo per intellettuali, un caffé alla moda, il punto di passaggio inevitabile per politici e celebrità. Poi, dopo lo splendore dei primi tempi, uno degli spazi più suggestivi dell’intera capitale ha smesso di incantare chi passava lasciandosi oscurare da un lento declino. Ma ora, grazie alla volontà e all’azione del Comune di Roma e di un gruppo di imprenditori che avevano a cuore le sorti del gioiello del Pincio, la Casina Valadier torna a brillare. E lo fa in grande stile, con un’apertura fissata al 16 giugno p.v. e tutti i presupposti per diventare, di nuovo, il centro culturale della villa, luogo di suggestioni e brusii, fra un caffé e uno sguardo al panorama.

Restaurata secondo il progetto originario dell’architetto Giuseppe Valadier, che la realizzò fra 1816 e il 1837, la suggestiva struttura è stata dotata, in vista della riapertura, di tutti i confort della tecnologia del terzo millennio. Gli ospiti della Casina potranno così godere di una gamma di servizi di altissima qualità senza perdere il fascino dell’atmosfera ottocentesca che tanto ricorda certi bistrot francesi, scegliendo fra una sosta al ristorante e un giro sulle terrazze che l’hanno resa celebre. La perla del Pincio risulterà poi arricchita di una caffetteria nel giardino, di un’ elegante vineria nella Sala Romana e di un raffinato bar al primo piano, ideale per aperitivi e dopo cena davanti a una vista mozzafiato. I lavori di restauro hanno inoltre riportato alla sua dimensione originaria l’antichissima Cisterna Romana, l’importante reperto archeologico sopra il quale sorge l'edificio.

L’imponente progetto di restauro della Casina, capace un tempo di richiamare e incantare personaggi del calibro di Re Farouk, Gandhi e Pirandello, è stato voluto con forza da professionisti dei vari settori, coordinati dalle principali istituzioni cittadine, in primo luogo dal Comune di Roma, da quattro diverse Sovrintendenze e dal Servizio Giardini. Il progetto commerciale, che abbraccia invece gli aspetti del settore ristorazione e che si articola in una serie di fasi successive, è affidato a un noto gruppo manageriale di indiscussa professionalità e a uno staff molto esperto.

Il punto di arrivo fortemente voluto da chi ha preso parte all’opera di riqualificazione della Casina è stato senza dubbio quello di far coincidere lo splendore neoclassico dell’edificio con l’efficienza moderna dei servizi, mescolando insieme spirito antico e avanguardia. In questo senso si sono mossi l’architetto Piercarlo Rampini e l’ingegnere Marco Valerio Faggiani, che hanno diretto parte dell’opera di restauro. La struttura è stata così modificata e recuperata sotto il profilo architettonico e artistico. In particolare sono stati eliminati i contro soffitti e i pavimenti aggiunti nel corso degli anni; é stata ricostruita l’originale copertura a crociera e sono stati recuperati i materiali dell’epoca: travertino, decori in marmo e cotto delle fornaci laziali. La stessa fedeltà al progetto del Valadier ha improntato anche il restauro dei giardini: l’architetto Giorgio Galletti ha ricreato gli assi prospettici originali del parco e dei viali e, al posto dell’asfalto, é tornata la pavimentazione dell’epoca. L’arredamento interno é stato curato dal Maestro Federico Forquet.

Il progetto, curato nei dettagli dagli architetti Cesareni e Marsaglia, è stato incentrato su alcuni interventi specifici relativi alla suddivisione degli spazi e delle zone adiacenti. Il primo importante cambiamento è stato quello di rendere fruibile la grande Cisterna Romana e gli spazi intorno ad essa. Ci si è occupati inoltre del recupero della sommità dell’edificio, ricostruendo l’originale copertura a crociera e riportando le quattro terrazze al loro stato originario.

GLI SPAZI

I lavori di restauro della Casina hanno riportato all’antico splendore le diverse sale dell’edificio. Al piano terra, accanto alla modernissima cucina posta all’interno della Cisterna, é stata ricavata un elegante vineria. Al primo piano, un ampio spazio di accoglienza ci introduce al raffinato bar realizzato nella grande e decorata galleria che sfocia nella famosa terrazza dalla spettacolare vista su Roma. Al piano superiore troviamo il grande Salone Impero, ampliato e impreziosito da una raffinata boiserie decorata a mano mentre, al terzo e ultimo piano, le quattro terrazze angolari sono state trasformate in panoramiche salette grazie a delle coperture amovibili che ricordano i tetti ottocenteschi.

Ma la modernità non è rimasta fuori dalla porte della Casina Valadier, che può vantare il merito di essere un luogo di ritrovo dotato delle attrezzature più attuali. Durante i lavori di restauro l’edificio é stato infatti interamente cablato e munito di speciali impianti di condizionamento e riscaldamento perfettamente in linea con le norme ecologiche ed estetiche. Anche le cucine della Casina sono quanto di più moderno oggi offra il mercato. Per garantire la massima sicurezza e raggiungere elevati livelli di qualità gastronomica, gli impianti a fiamma sono stati sostituiti dalle nuove modernissime piastre a induzione: speciali pianali che sprigionano calore solo negli spazi in cui é posizionata la pentola.

GLI OBIETTIVI

Il risultato di un lavoro tanto consistente e appassionato è stato una rinascita totale della Casina, che sarà molto più di un buon ristorante. La filosofia di chi ha voluto la ristrutturazione di un luogo tanto affascinante è quella di valorizzare un posto unico nella Capitale. Unico per la sua storia, per la sua posizione e, non ultimo, per l’eccellenza e la qualità dei suoi prodotti. L'obiettivo è quindi quello di riportare la struttura agli splendori di un tempo e rilanciarla come destinazione d’eccellenza a Roma, per chi vuole gustare la migliore cucina mediterranea e per accogliere eventi di alto profilo. L’auspicio é che la Casina Valadier, cuore di un’area prestigiosa come Villa Borghese, sia candidata a diventare il miglior parco culturale europeo e possa consacrarsi nuovamente come luogo d’intrattenimento esclusivo per romani, turisti, uomini d’affari, di cultura e di spettacolo.

In questa direzione è ricaduta anche la scelta dello chef, Antonio Sciullo, che si occuperà della preparazione dei particolari menù offerti dal ristorante della Casina. Sciullo è uno dei primi cuochi d’Italia, e, fra l’altro, nella sua carriera culinaria, ha raggiunto il primo due stelle Michelin in Italia lavorando al ristorante "Relais le Jardin" dell’Hotel Lord Byron di Roma.
La sua filosofia, che coniuga la tradizione della cucina italiana e l’apertura verso le innovazioni, gli aggiornamenti e le suggestioni, frutto degli scambi culturali e delle nuove tendenze, si sposerà perfettamente con la filosofia del vecchio nuovo gioiello della Capitale.
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